Il sogno è l'infinita ombra del vero (G.Pascoli)

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Polvere di stelle

Rivedendo uno dei capolavori (a mio parere) del cinema, ossia “I migliori anni della nostra vita” di William Wyler, con Frederich March, Dana Andrews ed Harold Russel – l’attore effettivamente mutilato – , ecco in una parte di secondo piano Hoagy Carmichael, mentre esegue mirabilmente alcune canzoni al pianoforte, nel suo elegante locale.

i migliori anni della nostra vita

Hoagy Carmichael?

Sì, proprio  il compositore di “Stardust”, considerata ancora oggi una delle più belle canzoni di tutti i tempi.

Eseguita da lui, la canzone inizialmente non aveva destato grande entusiasmo, pur essendo bellissima la melodia.

Ma fu sufficiente cambiare il ritmo, rallentandolo, fu aggiunto un testo molto suggestivo…poi i grandi interpreti fecero il resto.

Tra tutte le versioni, la mia preferita è quella cantata da Nat King Cole,

ma fu cantata anche dal grande Frank Sinatra, da Doris Day, da Louis Armstrong che lasciò l’originale impronta jazz e ne esiste anche una versione alla chitarra, anziché al piano, ad opera di Willie Nelson, che pur con la sua voce notevolmente più aspra degli altri cantanti melodici,ne dà comunque una versione assai efficace. Alla chitarra la eseguì pure Django Reinhardt, accompagnato al sax da Coleman Hawkins…anche loro con l’originale ritmo jazzistico che lo contraddistingueva.

In conclusione..una canzone immortale, come l’altra famosissima sempre composta da Hoagy Carmichael, ossia Georgia on My Mind, uno dei cavalli di battaglia di Ray Charles.

Qui di seguito, il testo  di “Stardust”.

Sometimes I wonder why I spend
The lonely nights dreaming of a song
The melody haunts my reverie
And I am once again with you
When our love was new

And each kiss an inspiration
Ah but that was long ago
Now my consolation is in the stardust of a song
Beside the garden wall when stars are bright
You are in my arms
The nightingale tells his fairy tale
Of paradise where roses grew
Though I dream in vain
In my heart it will remain
My stardust melody
The memory of love’s refrain

Donna…tra le stelle

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Donna ti voglio cantare
donna la madre, donna la fine
donna sei roccia, donna sei sabbia
e a volte nuvola sei…

Donna sei acqua e sei fiamma
donna paura, donna allegria
donna saggezza, donna follia
e a volte nuvola sei…

Donna, donna sei l’ombra
donna sei nebbia, donna sei l’alba
donna, donna di pietra
a volte nuvola sei…

Donna, donna l’amica
donna sei nave, donna sei terra
donna, donna sei l’aria
e a volte nuvola sei…

Donna sei sete e vendemmia
donna sei polvere, donna sei pioggia
donna saggezza, donna follia
a volte nuvola sei…

Donna ti voglio cantare
donna sei luce, donna sei cenere
donna sei ansia, donna sei danza
e a volte nuvola sei…

Donna, donna sorgente
donna sei erba, donna sei foglia
donna, donna sei pietra
e a volte nuvola sei…

“Donna ti voglio cantare”
(Luisa Zappa – Angelo Branduardi)

 

Gratta e vinci

Elezioni in Emilia Romagna.
Il tronfio Renzi gonfia il petto come i tacchini e sbandiera fiero il suo 49 % che, a ben vedere, rappresenta poco più di misero 18 % degli aventi diritto al voto.
Lo zoccolo duro dei “rossi”, non pago delle disgrazie che l’hanno colpito, tra terremoti ed alluvioni, sembra comunque contento di essere preso a calci in culo, vessato com’è dalle tasse e con rimborsi pressocché nulli.
Sbandierare vittoria quando si perdono un sacco di consensi (oltre 325.000) rispetto alle precedenti elezioni, annunciando per giunta che questo non è un test per il governo (cosa che aveva fatto anche con le precedenti elezioni europee vantandosi del 41% di un elettorato decimato dell’astensionismo), è semplicemente ridicolo.
È come la pubblicità del “gratta e vinci”. Ti piace vincere facile?


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La condanna

Me l’aspettavo.
La condanna di Storace, intendo.
Dopo che altri esponenti politici e giornalisti (o sedicenti tali) hanno rivolto offese molto più pesanti a Napolitano. Il quale Napolitano poi non aveva sporto alcuna denuncia, che era invece partita da Mastella, allora Guardiasigilli.
Bene.
Una parola, anzi un’opinione, viene punita.
Intanto ladri, grassatori, truffatori ed affini la fanno franca o i loro reati cadono in prescrizione.


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Notiziola

Costretta a casa da tosse, raffreddore (il naso come una fontana), intontimento. qualche linea di febbre, passo il tempo sullo smartphone spulciando notizie varie sul web. Questa volta tralascio quelle di natura politica ed economica a livello nazionale (anche se l’Ansa di questa mattina apriva con l’esilarante dichiarazione di Renzi che proclama di aver creato dei posti di lavoro) e mi soffermo sulla notizia del comune di Venezia che vieta i trolley perché le ruote fanno troppo rumore. Saranno ammessi solo quelli con ruote gonfiate ad aria!
Mi chiedo se, visto l’avanzare della stagione fredda, dovranno essere dotati di gomme invernali!
Meglio riderci sopra. Fossero solo questi i problemi dell’Italia…


Inviato dal Veloce promemoria

Il “badante”

Un paio di acquisti, da poche centinaia di euro ciascuna: un nuovo piano cottura per la cucina ed un nuovo forno a microonde. Ci chiedono nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo e codice fiscale. Manca solo il numero di scarpe… Provvedimento antievasione!
Per poche centinaia di euro!
Però, guarda caso, i grandi evasori sfuggono sempre o quasi. Ed i grandi ladri pure.
Potrei anche capire se questa misura fosse stata applicata per l’acquisto di un televisore, per un controllo incrociato con la RAI, verificando il pagamento del canone (che tra poco verrà corrisposto direttamente tramite la bolletta dell’elettricità). Ma un piano cottura ed un forno a microonde?
Sono stufa di uno stato “badante”, che mi controlla in tutto e per tutto.
Quanti soldi guadagno, quanto prelevo mensilmente dal bancomat e soprattutto come spendo i MIEI soldi.
Senza contare l’ingerenza in altri campi della vita privata.


Inviato dal Veloce promemoria

Sabato sera

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Mi accontento 

Nella nuda sera del sabato 

mi accontento di guardare la gente

che ride fuiri di casa nell’aria

Anche il mio cuore è di aria 

e nei miei occhi ride la gente 

e nei miei ricci è la luce del Sabato. 

Giovane, mi accontento del sabato, 

povero, mi accontento della gente, 

vivo, mi accontento dell’aria. 

Sono abituato al male del sabato.

Pier Paolo Pasolini

È la sera dei miracoli fai attenzione
qualcuno nei vicoli di Roma
con la bocca fa a pezzi una canzone.
È la sera dei cani che parlano tra di loro
della luna che sta per cadere
e la gente corre nelle piazze
per andare a vedere
questa sera così dolce che si potrebbe bere
da passare in centomila in uno stadio
una sera così strana e
profonda che lo dice anche la radio
anzi la manda in onda
tanto nera da sporcare le lenzuola.
È l’ora dei miracoli che mi confonde
mi sembra di sentire il rumore di una nave sulle onde.
Si muove la città con le piazze
e i giardini e la gente nei bar
galleggia e se ne va, anche senza corrente camminerà
ma questa sera vola,
le sue vele sulle case sono mille lenzuola.
Ci sono anche i delinquenti
non bisogna avere paura ma
stare un poco attenti.
A due a due gli innamorati
sciolgono le vele come i pirati
e in mezzo a questo mare cercherò di scoprire quale stella sei
perché mi perderei se dovessi capire che stanotte non ci sei.
È la notte dei miracoli fai attenzione
qualcuno nei vicoli di Roma
ha scritto una canzone.
Lontano una luce diventa sempre più grande
nella notte che sta per finire
è la nave che fa ritorno,
per portarci a dormire.

La lettera che non scriverò mai

Il tempo scorre e sta venendo sera
ti sto cercando con la fantasia
con una specie di felicità
sto già pensando a te.
Tra le diverse direzioni prese
verso paesi irraggiungibili
ed io nascosta tra le mie difese
sto ricordando te.
E se l’immagine è confusa
il tuo colore non sbiadisce
e sta parlandomi di te
questa giornata che finisce qui.
Domani cambiano l’arredamento
e forse cambio lentamente io
ma dentro a questo nuovo mutamento
ho già nascosto te.
Oggetti qui disordinatamente
dovrei decidermi a buttarli via
ma qualche cosa misteriosamente
mi riporta a te.
Una finestra che si chiude
ma sto guardando tra le tende
e mi sorprende la città
che ti cerca come faccio io;
e se il cervello prende il sopravvento
nasconde voci da buttare via
ma tira un vento che conosco già
mi sembra nostalgia

 

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Tempo

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I

Vivere è una perdita di tempo.
Morire è una perdita di spazio.

LXXII
Il solo esistere è un vivere spento.
Non c’è dignità nell’assoluta libertà
ma nel disegno intelligente di vita.
Essere è avere un destino.

(Marcello Veneziani – Centaura I – LXXII)

lettere

Le lettere di Marilyn Monroe tra poco tempo verranno messe all’asta…

A me sembra un sacrilegio. Una lettera è qualcosa di personale, che deve restare tra chi la scrive e la riceve…cosa possono percepire gli estranei di ciò che è alla base di quegli scritti, i sentimenti, i pensieri che hanno ispirato quelle parole. Solamente i diretti interessati possono decidere di renderle pubbliche, non degli estranei che mirano esclusivamente ad un ritorno economico. E sporcare dei sentimenti con l’idea del denaro è una delle cose più deplorevoli che possa esistere.

 

lettere

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