Il sogno è l'infinita ombra del vero (G.Pascoli)

Ultima

Persone

Io penso che le persone non si dimenticano. Non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva piangere per ore intere. Le persone non si dimenticano. Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita.

Ci sono persone che hanno tirato fuori il meglio di me, eppure adesso tra noi, c’è solamente un semplice ‘ciao’.

Ci sono persone che hanno preso il mio cuore e lo hanno ridotto in mille pezzi, senza nemmeno pensarci due volte.

Ci sono persone che sono entrate nella mia vita in punta di piedi e ne sono uscite esattamente nello stesso modo.

Ci sono persone che hanno creato un gran casino, che hanno sconvolto i miei piani, che hanno confuso le mie idee.

Ci sono persone che nonostante tutto, sono ancora parte della mia vita.

Ci sono persone che sono arrivate e non sono più andate via.

Ci sono persone che, anche se io non le ho mai sentite, ci sono sempre state.

E poi ci sono persone che non fanno ancora parte della mia vita, ma che tra qualche anno forse, saranno le persone più importanti per me.

Ci sono persone che: nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita, mi hanno insegnato a vivere.

Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ‘ciao’, faranno per sempre parte della mia vita. Io non dimentico nessuno. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta, la mia vita. Perché se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti.”

(Luciano Ligabue)

Bicicletta

cicliste

 

Oggi…Bolzano in bicicletta.

Dalle 9 alle 16.30 la città è stata occupata dappertutto dalle due ruote. Nulla da dire, una bella iniziativa, rallegrata anche da bancarelle, musica, palloncini per i più piccini però a Bolzano di certo non se ne sente la necessità, in quanto abbiamo già moltissime ciclabili che consentono di spostarsi da tutte le parti, dal centro fino in periferia ed oltre, collegandosi alle ciclabili “provinciali” che raggiungono il confine. Poi le interviste… “Che bello, vorrei che fosse così tutti i giorni”…e allora come la mettiamo con le automobili che pagano già salato in termini di assicurazione e bollo, con i rifornimenti ai vari negozi? (Tra parentesi: dall’inizio del mese è pure vietato ai corrieri di entrare in centro con i furgoncini, cosicché si sono attrezzati con biciclette elettriche che possono trasportare fino a 150 chili di merce).

 

Dimenticavo: solitamente, pur possedendo due automobili, in città ci spostiamo sempre a piedi o con la bicicletta…l’automobile solo una volta ogni tanto se c’è da fare la spesa all’iper, piuttosto distante da casa nostra.

Fantasmi

Un fantasma si aggira per l’Italia: quello della ricostituzione del partito fascista. Se, a distanza di quasi 70 anni, i giudici hanno ancora paura di un manipolo di ragazzotti esaltati, per il solo fatto di aver salutato con il braccio teso urlando contestualmente “presente”, mentre salutare col pugno chiuso o partecipare a cortei in cui si sfascia tutto non è considerato altrettanto grave (senza mai trovare i responsabili), vuol dire che siamo davvero alla frutta.
Di questi tempi, vista la situazione economica, leggo su vari network che parecchi auspicherebbero un “potere forte”. Però non vedrei la sponda da un partito di destra o centrodestra, inclusa la Lega Nord, ma piuttosto da parte di alcune frange grilline che provengono da quei contesti sociali già usi alla violenza, quali gli Antagonisti, i Black bloc, i centri sociali e i No Tav.
Ho spesso sostenuto che una dittatura di destra non si differenzia da una di sinistra. In ambedue si verifica la perdita di determinati diritti e libertà personali, in ambedue c’è una casta superiore che gode di tutti i privilegi, mentre il resto della popolazione deve solo pensare a tirare la carretta e soprattutto la cinghia. (Ops.. mi ricorda tanto la situazione attuale in Italia.).
In conclusione: fanno più paura certi fantasmi che le situazioni concrete sotto gli occhi di tutti


Inviato dal Veloce promemoria

Daniza

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Certo, dispiace. Un animale ucciso “per errore”, non si sa quanto voluto. Però adesso si sta rasentando la follia. C’è chi augura la morte all’incauto fungaiolo, chi invoca le dimissioni del presidente della Provincia, chi addirittura del Ministro dell’ambiente se non addirittura del governo. Altri invece invitano a boicottare il Trentino, come se tutti gli abitanti della provincia fossero a favore della soppressione della bestia.

L’errore sta all’inizio, quando nel 2000 viene varato il progetto “Life ursus”, con la reintroduzione di 10 orsi importati dalla Slovenia (3 maschi e 7 femmine) nel Trentino.

http://www.orso.provincia.tn.it/storia_arco_alpino/progetto_reintroduzione/pagina18.html

Ovvio che le femmine (per giunta in numero maggiore) si sarebbero riprodotte, e lo scopo era appunto quello di raggiungere nell’arco di qualche decennio una popolazione di una quarantina di plantigradi. Un orso tempo addietro era sconfinato in Svizzera, dove l’avevano ucciso senza tanti complimenti. Gli altri hanno continuato a girare per la provincia di Trento e zone limitrofe senza troppi inconvenienti. La loro dieta infatti è molto diversificata e spesso si avventurano nei frutteti per fare razzia di mele, cibandosi prevalentemente di quelle già cadute dai rami. Ma anche in caso di incursioni negli ovili, (cosa che accade prevalentemente in autunno, prima del letargo invernale quando le bestie devono fare scorta di grasso per sopravvivere al freddo), il bestiame viene comunque risarcito agli allevatori. Questo succede non solo in Trentino con gli orsi, ma anche in altre regioni dove i predatori sono, ad esempio, i lupi o le linci.

Daniza è morta, ma anche l’avessero catturata i cuccioli sarebbero rimasti soli comunque, e difficilmente riusciranno a sopravvivere, specialmente quello che non è monitorato tramite un chip. Dovessero sopravvivere, diventeranno grandi e grossi e quindi predatori: che faremo allora? Uccideremo pure loro? Quindi a che serve un progetto di reintroduzione di una specie se poi dobbiamo abbatterla?

Se qualcuno me lo spiega…

http://www.orso.provincia.tn.it/biologia_habitat_distribuzione/alimentazione/

 

Ingiustizia

ciccio e tore

 

Filippo Pappalardi, il padre di Ciccio e Tore, (i due bambini morti a Gravina di Puglia cadendo nella cisterna di uno stabile abbandonato e ritrovati casualmente quasi due anni dopo solo perché un altro bimbo era scivolato nel medesimo posto) scagionato dall’accusa di averli uccisi occultandone i cadaveri ha subito un’ingiusta detenzione, ma è stato risarcito per il periodo trascorso in carcere con un compenso a dir poco ridicolo: 20.500 euro per la privazione della libertà personale (235 euro/gg per la detenzione in carcere durata 75 giorni e 117 euro/gg per i 25 giorni trascorsi agli arresti domiciliari) ai quali si aggiungono 45.000 euro per gravissimi danni morali per il clamore mediatico, per danni personali per non aver potuto presenziare alle esequie dei due fratellini ed economici per essere stato sospeso dal posto di lavoro.

Nonostante l’esiguità della somma, 65.500 euro per un’esistenza praticamente rovinata sia per la perdita dei figli, sia per essere considerato un mostro dall’opinione pubblica, mi chiedo come mai debba essere lo Stato (ossia noi contribuenti) a pagare il risarcimento, e non i magistrati che, a suo tempo, hanno condotto così malamente le indagini. Chissà quando anche loro saranno finalmente chiamati a rispondere di questi errori eclatanti. Ma per certuni è più importante conservare i privilegi acquisiti, quali i giorni di ferie….

È l’Europa che ce lo chiede.

Bene, abbiamo inserito nel calcolo del PIL anche le attività illegali come spaccio di droga, contrabbando di sigarette, gioco d’azzardo, scommesse clandestine e prostituzione, il cui giro, tramite i flussi finanziari, è prudenzialmente quantificato in 59 miliardi di euro, il che porta ad un aumento del PIL stimato in circa l’1,5%.
Questo porta ad una riduzione del carico fiscale complessivo però, dato che a pagare sono sempre i soliti noti, per questi ultimi non cambia assolutamente nulla.
Ma se sono così bravi a calcolare l’importo di queste attività, perché non sono altrettanto bravi a scovarle e debellarle o perlomeno a renderle in parte legali e sottoporle quindi a tassazione?
I flussi finanziari servono solo a controllare i poveri diavoli onesti. Per l’acquisto di un nuovo piano cottura per la mia cucina ed un nuovo forno a microonde (spesa di nemmeno 1000 euro, per giunta presso una grande catena), ho dovuto fornire oltre alle generalità anche il codice fiscale. Capisco se si fosse trattato di un televisore, per via del canone, ma elettrodomestici? Se pensano di scovare gli evasori con questi metodi sono semplicemente ridicoli.


Inviato dal Veloce promemoria

Scene del crimine

Cavolo…forse ho visto troppe puntate di CSI, l’originale, quello di Las Vegas, non gli spin-off di Miami e New York che sono seguiti. Per intenderci meglio, i telefilm di cui parlo sono quelli con Grissom e i due che gli sono succeduti, Langston e Russell.

Anzi, ho tutte le stagioni (quattordici) trasmesse fino ad ora, ed attendo con ansia la prossima serie.

Scrivo questo perché mi viene logico pensare che le indagini sull’assassinio di Chiara Poggi siano state svolte in maniera approssimativa. Come è possibile che ben dopo sette anni dall’omicidio solo adesso si siano accorti della presenza di DNA maschile sotto le unghie della ragazza di Garlasco?

Certo, è sicuro: ho visto troppe puntate del telefilm…

 

csi las vegas

Grasso che cola.

Oggi a Bolzano primo giorno di scuola. Ricordo le vecchie foto in bianconero, che si assomigliano un po’ tutte. Conto le scolarette con il grembiulino nero ed il fiocco bianco al collo: 29… ma almeno due bambine mancano all’appello, il che porta ad un totale di 31 alunne, tutte affidate ad un’unica maestra, fatta eccezione per l’ora di religione e, dalla seconda elementare, l’insegnamento del tedesco. Per le medie e le superiori lo stesso: classi sempre di una trentina di studenti.
Poi guardo le foto dei miei figli: 19 scolari in una e solo 17 nell’altra. Alle superiori c’erano classi al massimo di 22 studenti.
Ci vengono a parlare di assunzioni nella scuola: non è che in molti casi la scuola sia stata solo un comodo sistema per sistemare tanta gente? Con le stesse somme non sarebbe stato meglio ristrutturare certi edifici spesso fatiscenti?
Per non parlare dell’istruzione. I miei figli hanno avuto qualche insegnante valido, ma anche qualcuno che non era adatto per questa professione, tanto da dover essere io a spiegare loro certe cose di matematica e geometria, riprendendo in mano i miei vecchi libri…
Tagliare le spese nel comparto pubblico è un’ottima cosa ma è necessario vagliare bene in quali settori.
Non si può equiparare ad esempio un dipendente comunale che sta seduto 36 ore alla scrivania ( quando non è in pausa bar) a chi rischia la pelle per la stessa cifra.
Son rimasta esterrefatta ad esempio nel leggere che cambiare il vestiario dei commessi parlamentari che percepiscono diecimila euro al mese verrà speso un milione e mezzo di euro mentre carabinieri e poliziotti devono pagarsi le divise di tasca propria mediante ritenuta sugli stipendi da 1500 euro mensili.
Poi iniziamo a quantificare quali sono i costi di Quirinale e Parlamento. Solo dopo si potrà parlare di razionalizzazione della spesa pubblica.


Inviato dal Veloce promemoria

Napoli

Leggo su un sito:
“Lo stato ci assassina e la camorra ci protegge”.
Rispondo:
“Vallo a dire ai familiari di chi dalla camorra è stato ucciso, magari per sbaglio, magari bimbi innocenti come è già successo”.

Certo, è assurdo morire per non essersi fermato ad un posto di blocco perché si viaggiava in piena notte su un motorino in tre senza casco, senza permesso di guida e senza assicurazione. Ma chissà perché in questo caso spuntano un sacco di testimoni che tutto hanno visto e in molti partecipano alle manifestazioni di protesta mentre in caso di morti per camorra nessuno vede niente (io non c’ero, e se c’ero dormivo) e di cortei di protesta nemmeno l’ombra.
Tutta questa improvvisa voglia di legalità in una città che dell’illegalità ha fatto la norma e che non vuole capire che la giustizia non va a senso unico: ci sono le leggi e queste vanno rispettate.
La cosa più grottesca è il reo confesso che si è autodenunciato per non essersi fermato e che con tutta probabilità sta proteggendo il latitante identificato dai carabinieri.


Inviato dal Veloce promemoria

Integrazione

Vocabolario Treccani

Integrare – verbo transitivo, dal latino integrare, derivato di integer (integro)

Fare entrare, incorporare un elemento nuovo (cosa o persona) in un insieme, in un tutto, così che ne costituisca parte integrante e si fonda con esso: integrare una zona, una regione nel territorio dello stato. In particolare, soprattutto nel linguaggio sociale e politico, inserire uno o più individui in un gruppo, o uno o più gruppi in un organismo, in una struttura, in una società costituita, di cui prima non facevano parte o da cui erano esclusi: integrare un gruppo etnico nella comunità nazionale; le lunghe lotte dei neri per essere integrati nella società dei bianchi; e in frasi polemiche:tentare di integrare in un sistema la classe degli intellettuali, le categorie lavoratrici. Più comunemente il riflessivo e intransitivo pron. integrarsi, inserirsi, entrare a far parte stabilmente di un gruppo, di una struttura, di una società o comunità, assimilandosi e fondendosi con chi già ne faceva parte: emigranti, lavoratori del Sud che si sono bene integrati (o che non sono riusciti a integrarsi) nella popolazione locale; strati sociali che rifiutano di integrarsi nel sistema capitalistico, nella società dei consumi.

 

E’ quindi palese che chi si deve integrare è l’elemento estraneo; la persona proveniente da altri paesi è quindi tenuta ad accettare e soprattutto a rispettare leggi, usi , costumi, tradizioni, cultura del paese che lo ha accolto.

Non è questione di razzismo: è questione di educazione di chi si inserisce in un altro tessuto adeguarsi all’altro che lo accoglie. Ma qui in Italia imperversa il multiculturalismo falsato, per cui all’ALTRO viene concesso di tutto e di più, pena l’accusa di egoismo e xenofobia.

Noi stiamo facendo più di quello che ci spetta, e per tutto ringraziamento il più delle volte veniamo presi a pesci in faccia, derisi, oltraggiati.

Questo atteggiamento di pretesa da parte di chi invece ci dovrebbe solamente riconoscenza deve cessare: se qui in Italia da tempo abbiamo un certo modo di pensare, di agire, di mangiare, di festeggiare, non vedo perché dobbiamo abbandonarlo per paura di “offendere la sensibilità altrui”.

Non vi va di festeggiare il Natale? Non festeggiatelo, mi sta bene, ma non impedite a noi di farlo. Non volete mangiare maiale? Ottimo, mangiate altro, però  se noi vorremo, dobbiamo poter continuare a farlo. Stiamo cedendo piano piano a tante richieste effettuate con prepotenza da parte di immigrati che sono arrivati qui perché loro hanno bisogno di noi e non viceversa. Non vedo perché dobbiamo essere noi ad integrarci alla loro cultura e non loro alla nostra.

Non vi piace? Tornatevene ai vostri paesi….Non siamo noi a dover (o voler) cambiare.

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